Ritorno a scuola, mensa e Green Pass. Com’è cambiata la ristorazione collettiva dopo il Covid

Riparte l'anno scolastico e il servizio mensa. Le aziende della ristorazione collettiva rispondono con grande spirito di adattamento alle novità introdotte dal governo e alle esigenze dei singoli istituti.

Ristorazione Collettiva Redazione 2 - 13 Settembre 2021

Da questa settimana inizia gradualmente il rientro a scuola per bambini e ragazzi in tutta la penisola. Questo significa che saranno migliaia i ragazzi che riprenderanno a usufruire della mensa scolastica.

Dal pre-covid sono cambiate molte cose. Soprattutto le aziende della ristorazione collettiva hanno dovuto affrontare le singole criticità causate dalle modificate abitudini durante l’emergenza sanitaria e trovare soluzioni alternative, in alcuni casi vincenti.

Nuovi protocolli e menù sono stati approntati e fra le ultime novità c’è l’obbligo del Green Pass per gli addetti mensa delle aziende esterne alla scuola (ma anche per tutto il personale scolastico).

Con l’introduzione di questa nuova modalità di accesso agli istituti, si è ancora in attesa di chiarezza sui controlli e sulla operatività del software dedicato, oltre che sulla fattibilità della gestione degli spazi, cosa che ha creato non pochi problemi lo scorso anno.

Le principali aziende della ristorazione collettiva italiana hanno risposto con grande spirito di adattamento e gestione della crisi alle esigenze dei ragazzi e della scuola, non dimenticando il percorso iniziato ormai da tempo nel solco della sostenibilità.

Sodexo, ad esempio, riparte dai protocolli studiati per il 2020, adattandosi a servire i pasti nei diversi luoghi adibiti a seconda dell’istituto: laddove possibile si continua ad usare i refettori, con turni per rispettare il distanziamento; oppure adibendo a sala mensa le palestre, i refettori e, dove necessario, le stesse aule.

Cirfood ha studiato i propri menù per servire piatti che, pur rispettando i bilanciamenti nutrizionali, fossero più pratici da servire e mangiare anche in classe. Ad esempio, l’azienda ha rivisitato il classico minestrone, sostituendovi delle torte di verdure che mantenessero le stesse qualità nutritive. Cirfood non si è mai fermata sperimentando nuovi approcci alla pausa. Ad esempio, nell’estate 2020 è stato lanciato un progetto in una scuola di Reggio Emilia dove fosse garantita la minima interferenza fra addetti mensa ed alunni per preservare il momento di convivialità fra studenti: gli operatori preparavano il pasto nella sala adibita e solo successivamente, quando tutto era pronto, gli addetti uscivano e i ragazzi potevano prendere posto.

Serenissima Ristorazione ha risposto in maniera diversificata alle nuove esigenze della scuola. Ha adottato, ad esempio, il metodo della monoporzione con codice identificativo per ogni studente, considerando che molti bambini hanno esigenze specifiche, intolleranze, ecc. Per l’azienda però la difficoltà maggiore è da ritrovarsi nell’aumento dei prezzi delle materie prime, soprattutto nell’approvvigionamento dei materiali alternativi alla plastica.

Nelle prossime settimane sarà da valutare come procederà la campagna vaccinale, l’estensione dell’obbligo di Green Pass e i controlli per il personale scolastico e gli addetti esterni, che al momento per le scuole sono affidati al dirigente scolastico.


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